Il caso dei processi civili bloccati

Anna Alessio - PixClick Marketing e Comunicazione Servizi di Marketing Comunicazione e Digitalizzazione delle imprese

Gli uomini sono diventati gli strumenti dei loro stessi strumenti.
Henry David Thoreau

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E’ di qualche giorno fa la notizia di un blocco del sistema informatico per i processi civili, dunque questo blocco virtuale del sistema informatico, ha portato a un blocco dell’attività reale di tutti gli avvocati e dei giudici, perché non era possibile accedere ai documenti digitali necessari per portare avanti i processi.

Questo genere di situazioni ci pone di fronte a un quesito tanto banale quanto necessario, è davvero un bene affidarci totalmente ai mezzi tecnologici nella gestione documentale senza mettere a rischio interi procedimenti e dati privati o
protetti da segreto professionale?

Personalmente credo che vadano creati dei protocolli ad hoc con regolamenti molto rigidi.

È assolutamente vero che la tecnologia ha aspetti senza dubbio positivi, che favoriscono la trasparenza, e l’immediatezza delle comunicazioni. Ma è altrettanto vero che le tecnologie sono un mondo anche particolarmente oscuro, dove la manipolazione può essere agita subdolamente, in cui vengono creati danni e disagi in modo assolutamente incontrollato.

Molti tenderanno a dare del complottista a chiunque osa parlare di subdoli intrighi, ma nella realtà chi vive pensando che non ci siano complotti, vive nel mondo delle favole. Oggi il potere sembra aver accecato i più nobili intenti della società, i valori non hanno più nessun peso, non esistono regole e neanche punizioni certe. È per queste motivazioni che come già succede costantemente vengono hackerati sistemi, cancellati dati, modificati documenti.

Pensiamoci bene, è davvero il caso di affidarci al 100% alle nuove tecnologie nel gestire e amministrare le nostre vite?

Non sarebbe la prima volta che i criminali commettono reati informatici con drammatiche conseguenze.

Ma quali possono essere le soluzioni adeguate a questo genere di situazioni?

Vanno stabiliti dei regolamenti molto restrittivi e rigidi per chi lavora nel mondo informatico, non è possibile lasciare vuoti normativi rispetto al mondo digitale, e sopratutto, per quanto sembri antiquato probabilmente è sempre e comunque il caso di stampare e conservare copie dei file documentali, su supporti, dove il documento sia immodificabile, e soprattutto verificare sempre i documenti per prevenire i danni da modifiche occulte.

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Dott.ssa Anna Alessio

Dott.ssa Anna Alessio

Laureata in Scienze Pedagogiche e Media Education, Master in Comunicazione nella P.A.
Offro servizi di Marketing e Comunicazione Integrata sul web e digitalizzazione delle imprese mi occupo di Media Education, sono appassionata di nuove tecnologie e ne osservo l'evoluzione, l'utilizzo e l'influenza che esse hanno sulle persone.

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